IAC

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Project Oasis

La IAC ha fondato il suo Campus di ricerca su un area verde di 9,8 ettari (98.000 m2), nella regione portoghese dell'Alentejo, situato a circa 32 km dalla città di Évora e vicino alla cittadina di Évoramonte. Nella proprietà ci sono 242 alberi adulti già registrati, che sono una combinazione di querce da sughero (Quercus suber) e leccio (Quercus rotundifolia).

Nel 2005 la IAC ha lanciato il Progetto Ambientale Oasis (Progetto Oasis), che mira alla riforestazione del Campus e la conservazione della biodiversità nella regione circostante, rispettando la rigenerazione naturale e realizzando il rinnovamento artificiale, soprattutto con l'obiettivo di aumentare la quantità e la salute della flora e della fauna che popolano il Campus.

Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2008 "Anno internazionale del Pianeta Terra" per aumentare la consapevolezza dell'importanza delle scienze Ambientali nella perseguimento di uno sviluppo sostenibile. Circa il 44% di tutte le specie di piante vascolari e il 35% di tutte le specie dei quattro gruppi principali di vertebrati che vivono sulla Terra (mammiferi, uccelli, rettili e anfibi) sono limitati a 25 hotspots (punti chiave) di biodiversità che occupano solo il 1,4% della superficie dell'intero pianeta Terra. Tra queste zone c'è il bacino del Mediterraneo, e la parte meridionale della penisola iberica è una parte significativa di tale area (Myers et al. In Nature 2000) comprendendo la regione dell'Alentejo.

Circa il 20% del Campus è una Riserva Naturale, e specie autoctone sono già state piantate, assicurando con ciò il contributo della IAC al progetto globale di preservare il pianeta Terra.

Dal momento che il progetto ebbe inizio nel 2005, il numero di specie di uccelli e mammiferi che vivono al Campus è aumentata notevolmente. Ciò è dovuto al fatto che al Campus la caccia è bandita, un'attività invece popolare per le popolazioni locali.

L'Alentejo è composto da ecosistemi forestali dominati da due alberi più diffusi, quercia da sughero e leccio, che sono quelle maggiormente presenti al Campus. Gli habitat forestali delle querce da sughero sono tra i più ricchi di biodiversità in tutta Europa, e regolarmente supportano oltre 160 specie di uccelli, 100 dei quali sono nidificanti. Ancora, nel Campus è possibile trovare specie animali "minacciate" e "vulnerabile", come il gatto selvatico (Felis silvestris) e gufo reale (Bubo bubo). È attraverso il mantenimento e l'ampliamento della vegetazione arborea che stiamo creando le condizioni per far sì che animali selvatici come questi nidifichino naturalmente e trovino rifugio dai cacciatori locali.

Equipe ed Implementazione

Il Progetto Oasis è coordinato da uno staff locale fisso, periodicamente rinforzato dalla partecipazione di volontari provenienti da diversi paesi dell'Europa e America. Al fine di garantire i migliori risultati, il team sollecita regolarmente la guida di istituti specializzati in materia ambientale e di conservazione, oltre a fare anche ricerca bibliografica per conto proprio.

Il campus è un ambiente non fumatori, con l'obiettivo di sensibilizzare sulla prevenzione di malattie e anche di ridurre al minimo il rischio di incendi, che possono essere così devastanti durante l'estate.

Il campus ricicla i suoi rifiuti, anche le acque reflue vengono riutilizzate dopo il passaggio attraverso il WTP (impianto di trattamento delle acque reflue). Il Progetto Oasis realizza così un'azione a livello sistemico, che riguarda e benefica l'intera regione.

Il progetto è articolato in una serie di sotto-progetti:

1. PROGETTO VERDE

  • Responsabilità per il mantenimento e l'espansione dei boschi di quercia.
  • Creazione di nuova vegetazione arborea adeguata per migliorare il terreno, al fine di arrestare e ridurre l'erosione.
  • Promozione delle condizioni fisiche adatte per la nidificazione di specie animali.
  • Contribuzione al miglioramento dell'ozonosfera e la riduzione del riscaldamento globale.

2. RIFIUTI

  • Responsabilità nel definire la destinazione appropriata dei rifiuti inorganici.
  • Realizzazione di raccolta differenziata e sistematica dei rifiuti per il riciclaggio.
  • Creazione e l'uso di un contenitore di compostaggio.

3. RISORSE IDRICHE

  • Gestione delle acque attraverso il riutilizzo delle acque reflue.
  • Sfruttamento e stoccaggio delle acque piovane attraverso la creazione di un piccolo serbatoio o lago.

4. ENERGIA SOLARE

  • Sfruttamento dell'energia attraverso l'uso di pannelli solari e altre fonti rinnovabili.

Finanziamento / Supporto

Le caratteristiche climatiche e l'altezza (orografia) della penisola iberica interagisce in un modo estremamente complesso che si traduce in una varietà di suoli (Edafologia). L'interazione di tali caratteristiche climatiche con i terreni e le rocce (litologia) della penisola iberica è ciò che fa risultare la sua diversità biofisica. I Pirenei sono una robusta barriera naturale tra Spagna e Francia che ha isolato le popolazioni animali e le varietà di specie che sono autoctone della Penisola Iberica. Il valore ecologico della regione può essere misurato dalla sua moltitudine di habitat e dalla diversità degli esseri viventi che li vivono. La macchia mediterranea e la brughiera sono ambienti naturali che contengono una notevole ricchezza di flora e fauna, contribuendo anche alla conservazione del suolo e gestione delle risorse idriche.


A causa della sua posizione di confluenza di due regioni bioclimatiche, con conseguente eterogeneità del clima, la regione dell'Alentejo subisce grandi oscillazioni termiche, con forti gelate e piogge durante l'inverno, ed estati molto secche con un calore eccessivo. Queste condizioni limitano la varietà di piante che possono sopravvivere nella regione. A seguito di analisi di laboratorio è stato verificato che il terreno scelto per costruire il Campus IAC ha bisogno di cure speciali, dovuto all'elevata acidità (pH (H20 5,4), fosforo (P205 26.0ppm), e di potassio (K20 83.0ppm), e all'erosione che esiste in alcuni punti del terreno. Sono perciò necessarie cure intensive e uno sforzo finanziario significativo per garantire la salute degli alberi e altre piante in tali condizioni, adottando misure come, sistemi di irrigazione, ricondizionamento del terreno, concimazione corretta, manutenzione degli impianti, e l'acquisto di una serra, tra tanti altri.
 

Uno degli obiettivi fissati per l'inizio del 2009 è stato piantare 50 alberi di varie specie per scopi specifici:

  • Grandi alberi sempreverdi come barriera sonora lungo la strada.
  • Ombrellifere
  • Alberi tipici della Penisola Iberica in pericolo di estinzione.
  • Alberi ornamentali e paesaggistici.
  • Alberi da frutti invernali per agevolare l'alimentazione degli uccelli in quel periodo.
  • Alberi da frutta.
    Sono molto apprezzati i contributi finanziari da parte di persone o istituzioni per permetterci di muoverci più velocemente nello sviluppo del Progetto Oasis.
     


Contatti
IAC Research Campus
Herdade da Marmeleira
EN 18, km. 236 – Cx. Postal 06
7100-500 Evoramonte - Estremoz
Portugal
 

Campus Coordinate
Latitude: N 38 47' 46"
Longitude: W 07 41' 10"
 
 
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Fax
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